Risk Management e Intelligenza Artificiale

Risk Management e Intelligenza Artificiale

Tecnologie digitali a supporto degli Stackeholders per il controllo dei rischi. Da sempre l’uso della tecnologia è uno dei punti di forza delle imprese. Sia esse che gli Stackeholders (soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nell’attività di un’azienda) puntano sugli investimenti nel campo digitale perché possono certamente essere una buona chance e una grande punta di diamante per valutare i rischi di un’impresa.

Del resto, il frutto del mancato controllo dei rischi finanziari nella governance dei vertici Bancari siano essi rischi “corporate” sul credito alle Imprese che di natura fiscale o altri, hanno innescato una crisi finanziaria globale che ha portato a cascata i numerosi fallimenti e quindi perdite di lavoro ed occupazione.

Benché si debba sempre tenere in considerazione della variabile “incertezza” che dipende anche dall’andamento del mercato e dai vari fattori di rischio di variabili ambientali esterne, è diventato fondamentale per le Imprese, Banche e Assicurazioni poter stimare e misurare il rischio finanziario di determinati portafogli ed anche permettere agli attori economici di compiere delle strategie mirate alla copertura del rischio finanziario.

Insomma, ad oggi, gli “stackeholders” principali quali Banche, Assicurazioni ed Agenzie delle Entrate, hanno imparato dalla storia che “prevenire è meglio che curare” ed infatti sono tendenzialmente molto più interessate alla questione di controllare e monitorare il rischio in capo ad un attore economico e questo dato di fatto è diventato ancora più dirompente con l'introduzione nella nuova Legge sulla crisi dell’Impresa e dell’insolvenza, che potrebbe richiedere interventi in ambito di diritto societario per adeguarsi alle evoluzioni tecnologiche come è accaduto già in altri paesi UE i quali mostrano di avere più competitività per un diritto societario più tecnologico o per dirlo in maniera tecnica, avere un sistema economico le cui transazioni finanziarie utilizzando la tecnologica della blockchain (aperta) e non della blockchain (chiusa).  

Recentemente, a testimonianza che le tecnologie digitali sono a supporto degli Stackeholders, troviamo anche la CIRCOLARE n 19 dell’Agenzia delle Entrate dell’Agosto 2019.

Secondo l’agenzia delle Entrate, la “tax compliance”, viene nettamente migliorata attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie come: (i big data, il machine learning, l’intelligenza artificiale) che permettono di controllare e limitare frodi fiscali e perfino di limitare e controllare l’evasione dell’Iva. Questi sistemi tecnologici rendono possibile un’osservazione più attenta del comportamento dei vari contribuenti e favoriscono un migliore assolvimento degli obblighi tributari.  Le nuove tecnologie al servizio dell’uomo e delle imprese sono davvero utili per rimanere sempre sulla scena insieme  ai vari competitor globali e per non incappare in particolari problematiche aziendali. 

Basti comprendere come funzionano i sistemi amministrativi dei paesi UE come Estonia, Finlandia, Danimarca e Portogallo e Germania che hanno fatto della Fattura Elettronica uno vero e proprio strumento libero per tutti ed “anti-evasione” in ambito IVA. Del resto l’IVA è un’imposta comunitaria.

Con l’avvento tecnologico della “digital transformation” sarà possibile prevenire e/o evitare eventuali rischi compresi quelli di natura fiscale utilizzando i “big data” ed il “machine learning” ?

Sul punto non bisogna sottovalutare il machine learning, che è l’apprendimento automatico di sistemi tecnologicamente avanzati. Questa nuova tendenza semplificherebbe notevolmente la vita di tutti e questo è scientificamente provato in diversi ambiti scientifici.

Siamo favorevoli all’open banking entrato recentemente in vigore con al PSD2, poiché permetterà ai “big data” di prevedere sviluppi futuri di un’impresa mettendo in relazione una mole di informazioni creditizie più aggiornate, sempre che siano stocastiche per l’ecosistema impresa. 

Il nostro servizio di Risk Management offre una piattaforma di “data analytics engine”, UNIGIRO, la prima piattaforma italiana di “data analytics engine”, creata per ottenere una maggiore chiarezza sulla gestione aziendale, sul suo andamento, sulle sue potenzialità e su quali sinergie può sviluppare, con chi ed in quali settori o segmenti di attività, attraverso un vero e proprio processo di analisi dei dati e di quantità di informazioni potenzialmente illimitato che permette al motore UNIGIRO di fornire indicatori più intelligenti di quanto un professionista singolarmente o in un gruppo più allargato, potrebbe fare. Sul punto infatti è l’intelligenza artificiale che corre in aiuto di professionisti, banche, assicurazioni, agenzia delle entrate  grazie all’uso di piattaforme in grado di permettere loro di intervenire in modo tempestivo e comprendere in maniera trasparente gli ambiti critici delle imprese ove poter intervenire ovviamente in osservanza su ciò che diranno gli “indicatori”. E’ proprio il caso di UNIGIRO, una app che mette subito in evidenza l’andamento patrimoniale, economico e finanziario di un’impresa, valutando tutti i rischi possibili per l’azienda.

E’ innegabile che, il fattore rischio ci accompagna tutti i giorni della nostra vita, è infatti impossibile controllare tutto ciò che ci succederà e monitorare il tutto minuto per minuto, questo potrebbe essere anche un difetto delle nuove tecnologie digitali, tuttavia a livello aziendale non è come il prevedere quale abito indossa l’amministratore il giorno successivo o se usa sempre lo stesso, tuttavia la variabile incertezza è sempre in agguato.

Sfatiamo quindi la concezione diffusa che il fattore rischio possa avere un grado relativo di incertezza consistente per il sistema impresa, perché non sarà più così con l’intelligenza artificiale.

 


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