WEB TAX

La “Web tax” è applicabile (verosimilmente) a decorrere dall’1.1.2019 (1.1 dell’anno successivo a quello di pubblicazione sulla G.U. del predetto Decreto attuativo).

In sede di approvazione è stata introdotta la nuova imposta sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici, c.d. “Web tax”, applicabile alle prestazioni rese nei confronti di:

  • stabili organizzazioni di soggetti non residenti in Italia;
  • soggetti residenti sostituti d’imposta di cui all’art. 23, comma 1, DPR n. 600/73, diversi dai contribuenti minimi / forfetari.

Per servizi effettuati tramite mezzi elettronici si intendono “quelli forniti attraverso internet o una rete elettronica e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata da un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione”.

È demandata al MEF l’emanazione di un apposito Decreto, entro il 30.4.2018, contenente l’individuazione delle predette prestazioni di servizi. La nuova imposta, pari al 3%:

  • va applicata all’ammontare del corrispettivo dovuto per la singola transazione al netto IVA ed è dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione;
  • si applica nei confronti del prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare più di 3.000 transazioni;
  • è prelevata all’atto del pagamento del corrispettivo da parte del committente, con obbligo di rivalsa nei confronti del prestatore, salvo il caso in cui quest’ultimo indichi in fattura / altro documento da inviare con la fattura di non superare il predetto limite di 3.000 transazioni;
  • va versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del corrispettivo.

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