Chi non può fare la Voluntary Disclosure?

La principale causa ostativa (causa di esclusione) è che la richiesta di collaborazione volontaria nazionale o internazionale non può essere presentata più di una volta, anche indirettamente o per interposta persona.

Inoltre, non possono presentare domanda di voluntary disclosure i contribuenti che hanno avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche da parte dell’amministrazione fiscale o nei cui confronti sono iniziate attività di accertamento o nei cui confronti sono pendenti procedimenti penali [335 c.p.p.; 369 c.p.p.; 375 c.p.p.; 415-bis c.p.p.].

Non possono presentare domanda di voluntary disclosure anche i soggetti solidalmente obbligati in via tributaria o concorrenti nel reato con i soggetti che hanno avuto formale conoscenza (es: soci di società di persone, coniugi in comunione legale dei beni).

In sintesi, l’istanza per accedere al nuovo programma di collaborazione volontaria con l’Amministrazione fiscale Italiana (Agenzia delle Entrate) è preclusa se vi è stata formale conoscenza dell’avvio di qualsiasi attività di accertamento inclusi i poteri ispettivi di cui all’art. 33 del D.P.R. 600/73), da parte di:

  • Autore della violazione agli obblighi sul monitoraggio fiscale (persone fisiche, enti non commerciali, società semplici ed equiparate)
  • I soggetti solidalmente obbligati in via tributaria con l’autore della violazione;
  • Eventuali concorrenti nel reato.

E’ stato evidenziato che la natura del reato di autoriciclaggio per cui è stata prevista la clausola di non punibilità deve essere esclusivamente di natura tributaria. Per dire che, non potranno trovare una copertura penale i patrimoni derivanti da reati non tributari [es: reati fallimentari … 646 c.p. 2634 c.c.; 2621 c.c.; 2622 c.c.; 2635 c.c. … ].


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