Come regolarizzare il denaro contante detenuto in Svizzera nella forma di “anonimato”?

Per i professionisti in auge sulle regolarizzazioni di conti correnti svizzeri che hanno registrato prelevamenti importanti, i rischi da Voluntary Disclosure con l’Agenzia delle Entrate non si congelano con la mera chiusura della pratica.

Il denaro contante detenuto in “anonimato” in Svizzera è penalmente perseguibile dalla Legge in quanto è il maggiore rischio abuso finalizzato al riciclaggio del denaro e al finanziamento del terrorismo, lo dice il Consiglio federale nel rapporto del Dipartimento Federale delle Finanze sulle cassette di sicurezza ed i rischi di riciclaggio internazionale.

Sul territorio Elvetico esistono varie tipologie di cassette di sicurezza che vengono opportunamente categorizzate in:

  1. servizi offerti dalle Banche;
  2. servizi offerti fuori dal settore Bancario;
    armadietti delle FFS (Ferrovie Federali dello Stato);
    armadietti negli aeroporti;
    self-storage boxes;
    locali di deposito privati;
    depositi franchi doganali.

Il Consiglio federale Svizzero ha recentemente espresso il proprio parere in relazione ai beni patrimoniali non dichiarati nelle cassette di sicurezza esistenti sul territorio elvetico evidenziando la carenza di normativa (c.d. “buco normativo”) esistente nei servizi di locazione di cassette di sicurezza fuori dal settore Bancario, settore in cui non esistono né associazioni di categoria né un’autodisciplina unificata.

E’ interessante evidenziare che, a parere del Dipartimento Federale delle Finanze Svizzero, la mera custodia fisica di valori patrimoniali sarebbe di difficile ed onerosa riconduzione ad un’attività di intermediazione finanziaria regolamentata a cui, come sappiamo, soggiacciono obblighi di diligenza ed obblighi di comunicazione previsti dalla Legge sul riciclaggio del denaro ed inoltre, sempre a parere del Dipartimento Federale delle Finanze Svizzero, non si ravvisa un interesse pubblico tale per cui sia necessaria un’ulteriore regolamentazione sulla mera custodia di valori patrimoniali in cassette di sicurezza.

Tuttavia, ai fini del riciclaggio del denaro e del finanziamento del terrorismo ed in osservanza delle raccomandazioni GAFI, il rapporto individua con elevata rischiosità il servizio che rappresentano la forma più idonea all’abuso di Legge sul riciclaggio in Svizzera; la “cassetta di sicurezza in anonimato” offerte fuori dal settore bancario, in quanto soltanto le cassette di sicurezza delle Banche Svizzere nell’ambito della propria autodisciplina regolamentare e sotto la vigilanza delle autorità FINMA, hanno l’obbligo di identificazione del beneficiario economico delle cassette di sicurezza, mentre in tutti gli altri casi, nel settore cassette di sicurezza, il grado di anonimato può variare a discrezione dell’offerente del servizio.

Va anche considerato che, il DFF nel rapporto sulle cassette di sicurezza e i rischi di abuso finalizzato al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, si è espresso dicendo che: “ai fini di una valutazione di rischio antiriciclaggio e di finanziamento del terrorismo, una tale situazione rende di difficile individuazione (geolocalizzazione) tali depositi esistenti sul territorio Svizzero.

In sintesi, il DFF dice che per poter valutare meglio la portata del “rischio di riciclaggio” sarebbe utile una geo-localizzazione ed individuazione di tutti questi servizi.

Non è certo da sottovalutare il fatto che potrebbero esserci già dei controlli di “intelligence” in essere da parte delle autorità elvetiche sulla individuazione e geo-localizzazione di tali depositi in anonimato ancorché legittimati da un’assenza di normativa di Legge, e questo in quanto molti Milioni di Euro sono stati prelevati in contante dalle Banche Svizzere tra il 2009 ed il 2011 e sembrerebbe che siano ancora nascosti in Svizzera con un alto rischio abuso di riciclaggio e finanziamento del terrorismo da parte di coloro che offrono i servizi medesimi.

Altri rapporti inoltre, sospettano che detti valori di contante viaggiano attraverso aerei privati formando un mercato internazionale di trattative del tutto abusivo e fuori controllo delle autorità, a tal proposito si ricorda il caso dell’artista “snoop-dog” ritrovato in Italia dalla Guardia di Finanza con due cuscini pieni di denaro contante dopo una serata in discoteca.

Conclusioni:

Gli offerenti cassette di sicurezza in anonimato sul territorio elvetico, ancorché non assoggettati ad una regolamentazione propria né assimilabili a degli intermediari finanziari, sono punibili per riciclaggio di denaro in Svizzera ogniqualvolta sappiano o presumibilmente sapevano che, mettendo a disposizione una loro cassetta di sicurezza, avrebbero potuto vanificare l’origine dei fondi il ritrovamento o anche vanificato la confisca di valori patrimoniali incriminati, ovvero anche nel caso in cui i valori patrimoniali immagazzinati nella cassetta di sicurezza provengano da un delitto fiscale già commesso: la violazione agli obblighi di monitoraggio fiscale.

Alla luce della normativa in vigore dal 24 Ottobre 2016 sulla Voluntary Disclosure Bis ed a lettura del rapporto del DFF del consiglio federale elvetico, i denari contante nascosti nelle cassette di sicurezza fuori del settore bancario nelle diverse forme di anonimato offerte, presentano il caso di una “doppia punibilità” penalmente perseguibile e di difficile copertura in quanto anche se rimpatriati secondo la procedura nuova di Voluntary Disclosure Bis che permetterebbe il rimpatrio dei denari contanti in una Banca Italiana con deposito vincolato fino a conclusione della procedura, rimangono provento di reato di riciclaggio in Svizzera.

Stante quanto sopra, in ambito di Voluntary Disclosure 2015-2016 la dichiarazione dell’atto di notorietà del contribuente è da conservare altrettanto gelosamente nella “cassetta di sicurezza” dello Studio professionale da parte del Professionista incaricato nel procedimento di regolarizzazione di conti correnti che hanno subito prelevamenti di denaro contante importanti !!


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