Voluntary Disclosure bis: autoliquidazione delle imposte evase e conteggio sanzioni

Come nella versione precedente, ai sensi dell’art. 5-quinquies comma 4 lett. a), b),  anche la Legge 193/2016 di proroga ha previsto la riduzione delle sanzioni in determinate ipotesi. Ad esempio, quando l’autore della violazione tributaria rilascia alla Banca estera (intermediario estero) presso la quale sono state detenute le attività finanziarie, una autorizzazione a trasmettere all’autorità fiscale richiedente (Agenzia delle Entrate) tutti i dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria allegando copia di questa autorizzazione controfirmata dall’intermediario estero. (c.d. waiver).

L’art. 12 del D.Lgs 472/1997 “concorso di violazioni  e continuazione” rende applicabile il conteggio mediante il cumulo giuridiconei confronti dei contribuenti che si avvalgono della procedura in maniera spontanea, proprio avvalorando la piena e spontanea collaborazione del contribuente con l’amministrazione finanziaria,  così che i contribuenti potranno tener conto solo delle sanzioni minime per tutte le violazioni prodromiche alla violazione dichiarativa di “infedele dichiarazione” per avere omesso di indicare gli importi soggetti alla normativa del monitoraggio fiscale nel quadro RW. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che in base al art. 5-quinquies comma quarto del D.L. 167/1990 nei confronti del contribuente che si avvale della VD, la misura minima delle sanzioni per violazioni in materia di imposte (sui redditi, addizionali, IRAP, IVA e imposte sostitutive) è fissata al minimo edittale ridotto ad 1/4.

Con la proroga della Legge 193/2016 abbiamo il seguente quadro sanzionatorio, a seconda della scelta di adesione con  autoliquidazione

Come accennato, la novità di rilievo senza rischio maggiorazione delle sanzioni consiste nella modalità con la quale il contribuente deciderà di avvalersi della procedura per pagare il fisco Italiano e regolarizzare i capitali.

E’ prevista infatti una mera “facoltà” per il contribuente che consiste nella libera decisione di optare per un conteggio affinché le somme dovute all’Agenzia delle Entrate (“quantum dovuto”) vengano autonomamente liquidate per mezzo dell’intermediario abilitato incaricato che predispone il modello F24.

Con l’autoliquidazione, non saranno più gli uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti a determinare il “quantum dovuto” dal contribuente per imposte, sanzioni, e interessi ed emettere l’atto (invito), ma sarà il Professionista incaricato nei conteggi a determinare l’importo da versare da parte del contribuente.

Con ciò si passa ad un intervento solo eccezionale dell’agenzia delle entrate. L’Agenzia delle Entrate emetterà atti successivi qualora si presentino degli errori in autoliquidazione.

In detto caso, la Legge  ha previsto una nuova misura sanzionatoria:

  • maggiorazione del 10% del “quantum” per versamenti insufficienti a frazioni superiori al 10% del “quantum” (redditi soggetti ad imposte sostitutive o a ritenute addizionali sanzioni incluse) e per versamenti insufficienti a frazioni superiori al 30% del “quantum” (altri casi);
  • maggiorazione del 3% del “quantum” per versamenti insufficienti a frazioni inferiori al 10% del “quantum” (redditi soggetti ad imposte sostitutive o a ritenute addizionali sanzioni incluse) e per versamenti insufficienti a frazioni inferiori al 30% del “quantum” (altri casi)

Si evidenzia che dovutamente al grado di incertezza dell’applicazione di alcune norme fiscali, questo nuovo regime sanzionatorio potrebbe verosimilmente incorrere in molti casi, basti pensare ad una regolarizzazione mista con  denaro contante (proprio gli stessi Uffici dell’Agenzia delle Entrate non hanno ancora preso una posizione univoca sulla tassazione del contante). Così facendo il “quantum” conteggiato ed autoliquidato potrebbe facilmente non trovare corrispondenza esatta con il “quantum” conteggiato dall’Agenzia delle Entrate.

Resta ferma la possibilità del contribuente di non optare per questa autoliquidazione in questo caso però il contribuente non sarà “premiato”. Infatti, è fissata una penalizzazione sotto il profilo delle sanzioni in quanto quest’ultimo non potrà usufruire della riduzione al 50% del minimo edittale, ma solo al 40% del minimo edittale delle sanzioni da monitoraggio (il 60%) mentre l’85% del minimo edittale, per le violazioni reddituali.

Il “quantum dovuto” dovrà comunque essere versato in unica soluzione o in massimo tre rate. La prima o unica rata entro e non oltre il 30 Settembre 2017 (2 Ottobre 2017 perché la scadenza è di Sabato).


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