I fondamentali della “residenza delle persone fisiche”

La residenza fiscale in Italia

L’art. 2 del TUIR sancisce, per i soggetti residenti, il worldwide taxation principle”, ove dispone, al co. 1, che

Soggetti passivi dell’imposta sono le persone fisiche, residenti e non residenti nel territorio dello Stato”.
Il legame tra soggettività passiva IRPEF e residenza fiscale palesato dalle norme sopra brevemente riportate attribuisce al concetto di “residenza fiscale” un’importanza fondamentale.

Pertanto, il co. 2 dell’art. 2 del TUIR definisce tale concetto disponendo che, ai fini delle imposte sui redditi, sono considerati residenti coloro che, per la maggior parte del periodo d’imposta, alternativamente:

1)  sono iscritti nelle anagrafi comunali della popolazione residente;
2) hanno il domicilio nel territorio dello Stato ai sensi dell’art. 43 co. 1 c.c.;
3) hanno la residenza nel territorio dello Stato ai sensi dell’art. 43 co. 2 c.c.6.

In breve, la norma individua tre condizioni alternative al fine dell’individuazione della residenza in Italia

a) l’iscrizione anagrafica (requisito di natura squisitamente formale);
b) il domicilio (requisito di natura sostanziale);
c) la residenza civile (requisito di natura sostanziale).

Posto che le condizioni sopra richiamate sono tra loro alternative, perché un soggetto sia considerato fiscalmente residente nel territorio dello Stato, è sufficiente che se ne verifichi anche una sola.

Art. 3, comma 1, DPR 917/1986 (TUIR) “L’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto, formato per i residenti da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell’articolo 10 e per i non residenti soltanto da quelli prodotti nel territorio dello Stato.”

La residenza fiscale in ambito internazionale

MODELLO “OCSE” – ART. 4 – PARAGRAFO 1

“For the purposes of this Convention, the term ‘resident of a Contracting State’ means any person who, under the laws of that State, is liable to tax therein by reason of his domicile, residence, place of management or any other criterion of a similar nature, and also includes that State and any political subdivision or local authority thereof. This term, however, does not include any person who is liable to tax in that State in respect only of income from sources in that State or capital situated therein.”

 

LA RESIDENZA NEL DIRITTO COMUNITARIO

La Corte di Giustizia è più volte intervenuta sulla questione della definizione della residenza delle persone fisiche in relazione a fattispecie disciplinate dalla Direttiva 83/182/CEE, relativa alle franchigie fiscali applicabili all’interno dell’Unione in materia di importazione temporanea di taluni mezzi di trasporto. [si veda Corte di Giustizia CE, sentenza del 12 luglio 2001 nella causa C-262/99, Louloudakis]

Nel caso in cui una persona abbia legami sia personali che professionali in due Stati membri, il luogo della sua “normale residenza” è quello in cui viene individuato il “centro permanente degli interessi”.

Secondo la Corte è necessario fare riferimento alla presenza fisica della persona e dei suoi familiari, alla disponibilità di un’abitazione, alla frequentazione effettiva di una scuola da parte dei figli, all’esercizio delle attività professionali, al posto in cui vi sono interessi patrimoniali e legami amministrativi con le autorità pubbliche.

PROCEDURA PER DIRIMERE AI CASI DI DOPPIA RESIDENZA FISCALE:

Nelle ipotesi di doppia residenza, originate da difformità nelle rispettive legislazioni nazionali, il secondo paragrafo dell’art. 4 del Modello OCSE, appositamente deroga alle normativa domestica interna (cui invece aveva rinviato al primo paragrafo), prevedendo degli autonomi criteri di collegamento, al fine di attribuire la residenza ad uno solo degli Stati contraenti su base convenzionale.

MODELLO “OCSE” – ART. 4 – PARAGRAFO 2
“Where by reason of the provisions of paragraph 1 an individual is a resident of both Contracting States, then his status shall be determined as follows:
a) he shall be deemed to be a resident only of the State in which he has a permanent home available to him; if he has a permanent home available to him in both States, he shall be deemed to be a resident only of the State with which his personal and economic relations are closer (centre of vital interests);
b) if the State in which he has his centre of vital interests cannot be determined, or if he has not a permanent home available to him in either State, he shall be deemed to be a resident only of the State in which he has an habitual abode;
c) if he has an habitual abode in both States or in neither of them, he shall be deemed to be a resident only of the State of which he is a national;
d) if he is a national of both States or of neither of them, the competent authorities of the Contracting States shall settle the question by mutual agreement.”


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