TRASFERIMENTO DI RESIDENZA “EVASIVO” O “ELUSIVO”?

Assume carattere “evasivo” il comportamento del contribuente che dichiara il trasferimento della propria residenza «anagrafica» in un secondo Stato, mantenendo uno o più elementi costitutivi (domicilio e/o residenza «effettiva») della residenza fiscale nel primo Stato, «dissimulando» così il proprio status di soggetto fiscalmente residente.

Il trasferimento della residenza fiscale all’estero può assumere, invece, carattere “elusivo”, laddove il contribuente emigri «realmente», perdendo così qualsiasi elemento costitutivo previsto dalla nozione interna di residenza, ma ponga in essere tale comportamento «al solo fine sfruttare le asimmetrie o lacune della normativa» interna e/o convenzionale, conseguendo in tal modo un indebito risparmio d’imposta.

Trasferimento di residenza di carattere “evasivo”: Caso

Persona fisica Italiana (cantante) con presunta residenza a Montecarlo.

La Corte d’Appello di Bologna, con sentenza n. 788 del 17 marzo 2004, ha affermato: ″[…] Quale che sia il criterio che viene seguito, certamente nel momento in cui il P. appariva come residente nel Principato di Montecarlo e doveva invece considerarsi di fatto ancora residente in Italia, egli aveva tanto a [OMISSIS] quanto a New York una dimora abituale, negli Usa aveva il centro rilevante dei propri interessi di lavoro e di produzione del reddito, in Italia il centro dei propri legami affettivi e il luogo ove riversava tutti i propri ricavi prodotti negli Usa ed in qualsiasi altra parte del mondo.


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