IL REGOLAMENTO SUI “TAX RULING” IN LUSSEMBURGO

OPERAZIONI FINANZIARIE INTRA-GRUPPO SEGUIRANNO LA “TAX COMPLIANCE” ANCHE IN LUSSEMBURGO

Il Granducato del Lussemburgo è situato nel cuore dell’Europa, tra il Belgio, Francia e Germania, ha una superficie di 2.500 chilometri quadrati ed una popolazione di 370.000 abitanti.

Stato membro e fondatore della Unione Europea, il Lussemburgo ospita la Corte di Giustizia Europea, la Corte dei Conti, la Banca Europea degli Investimenti ed il Fondo Monetario Europeo.

Il Lussemburgo è sempre stato utilizzato come porto di incontro trai capitali di tutto il mondo soprattutto in virtù della legge domestica sul “credito per tasse pagate all’estero” ed anche per il basso carico fiscale alle quali venivano assoggettate la c.d. Holding Lussemburghesi, Holding Miliardarie, Soparfi, Holding di finanziamento e Fondi Sicav tra Banche infatti, il Lussemburgo ha sempre goduto di agevolazioni finanziarie nella raccolta di capitali andando cosi a creare le c.d. “shadow bank” (banche ombra) gestite da altri soggetti con rapporto di fiducia, la relativa facilità dei giochi senza troppe regole pressanti sui controlli della provenienza dei Fondi ha fatto si che un così piccolo territorio potesse agglomerare un numero elevatissimo di Fondi di Investimento.

E’ storicamente stato un paese con una giurisdizione favorevole alla strutturazione di veicoli di investimento volti ad ottenere una ottimizzazione del carico fiscale per redditi provenienti da Paesi terzi (sia UE che extra-UE), questo sia attraverso la Legge domestica che l’utilizzo del corposo numero di Trattati contro le doppie imposizioni di cui dispone il contribuente fiscalmente residente in Lussemburgo.

Tassazione

La legge che regolamenta la tassazione dei redditi d’impresa è la Loi concernant l’impot sur le revenu (LIR).

Ad oggi, il reddito d’impresa per le Società di diritto Lussemburghese, subisce una tassazione tra il 20% ed il 21%, i capital gainsono tassati al 21%. Da gennaio 2013 i redditi d’impresa, oltre che subire una imposizione del 21%, vengono assoggettati anche ad una imposta municipale del 6.75% e ad una tassazione diretta per contributi sociali agli impiegati pari al 1.47% dei profitti (7% del 21%) attestando così un carico fiscale complessivo sui profitti del 29.22%.

Primi passi verso la Trasparenza fiscale dopo lo scandalo “LuxLeaks”

Il 21 Ottobre 2015, la Commissione UE, rese pubblica la presa di posizione che i “tax ruling” accordati dal Lussemburgo con alcuni gruppi multinazionali erano da considerare “illegali” Il Lussemburgo è stato accusato di avere pre-accordato delle condizioninotevolmente agevolantiad alcuni gruppi (FIAT, Starbucks, spiccano tra i nomi di altri grandi gruppi) condizioni contrarie ai principi fondamentali del Trattato dell’Unione Europea che permettevano di poter operare negli altri territori della Unione Europea ottenendo vantaggi fiscali. Secondo la UE questi “tax ruling” avrebbero danneggiato altri Stati Membri della UE. In particolare, l’accusa della Commissione UEsarebbe che tali accordi presi con talune Società multinazionali sono contrari e contrastanti ai principi fondamentali sanciti dall’articolo 107 del Trattato UE. La notizia ha fatto un grande scalpore sicché la rivista di Investigazioni  Giornalistiche internazionale pubblicò una serie di nomi tra i “Lux Leaks” in cui spiccano FIAT Sturbuks etc ….

A seguito di ciò e diversamente da quanto sia mai accaduto prima nella storia del Granducato del Lussemburgo, prendono piede alcune novelle legislative e principalmente in materia di:

  1. Nuovo Tax Ruling;
  2. Documentazione sul Transfer Pricing;

 

Il nuovo “Tax Ruling”

La prima cosa che è cambiata dopo lo scandalo “LuxLeaks” è stata proprio nel sistema di recepimento e di richiesta dei Tax Ruling che veniva enormemente abusato o completamente disatteso per interessi privati.

Con il regolamento Granducale del 23 Dicembre 2014 è stata infatti introdotta la nuova sezione 29a alla Legge fiscale Abgabenordung (AO). In questo regolamento sono incluse le procedure APA (Advance Pricing Agreement) per definire in via anticipata il prezzo di trasferimento delle operazioni finanziarie di società residenti in Lussemburgo (tipicamente fondi d’investimento appartenenti a gruppi d’imprese associate con casa madre non residente).

La nuova Tax Compliance dei Tax Ruling in Lussemburgo deve essere conforme alla Circolare LIR 164/2 del Gennaio 2011.

La stessa Circolare aveva già provveduto a determinare i requisiti base di una organizzazione con sostanza economica seguendo il principio che la “sostanza prevale sulla forma” (proprio come richiesto dalla Action 5 del progetto BEPS).

Il Tax ruling deve essere presentato entro il 30 Dicembre dell’anno in cui viene effettuata l’operazione ed ha un costo fisso che varia da 3.000 EUR a 10.000 EUR. Mentre, se viene presentata una APA è richiesta una approfondita analisi di Transfer Pricing.

 

La documentazione Transfer Pricing

Con la Circolare LIR 164/2 del Gennaio2011 per la prima volta nella storia del Transfer Pricing, il Lussemburgo pone una regola in materia di trattamento fiscale delle società che effettuano operazioni di finanziamento infragruppo e sono soggette alla LIR, recependopienamente il concetto di “arm’s lenght” di cui all’articolo 9 del Modello Ocse .

Per quanto riguarda la documentazione sul Transfer Pricing richiesta dalla Amministrazione fiscale Lussemburghese introdotta al par. 171(3) Abgabenordung (AO) non c’è ancora alcuna formale richiesta nella presentazione di documenti specifici che giustifichino il prezzo di transazione con le parti correlate (pagato o ricevuto) in cambio di beni e/o servizi.

In caso di accertamento, in assenza di presentazione di documentazione tuttavia, l’amministrazione chiarisce che l’onere della prova ricade al contribuente. Qual’ora il contribuente ponga in essere deliberatamnte operazioni di trasferimento e transazione di operazioni finanziarie infragruppo con parti correlate senza presentare un Advance Pricing Agreement (APA) sarà obbligato a presentare una documentazione con comparabili il più aggiornata possibile.

L’articolo 164(3) della (LIR) Loi concernant l’impot sur le revenu, considera i vantaggi diretti o indiretti ricevuti dagli azionisti o i membri della società da parte di un terzo soggetto (associato o non) che non sarebbero ricevuti in assenza della relazione esistente tra loro, potrebbero classificarsi come una distribuzione di profitto e quindi venire ripresi fiscalmente  nella base imponibile ai fini della tassazione dei profitti medesimi.

L’articolo 56 della (LIR) permette all’autorità fiscale di rettificare in aumento o in diminuzione il reddito operativo senza considerare quanto è stato previamente riportato dal report della contabilità quando risulta che un profitto sia stato trasferito dall’entità non residente al soggetto contribuente di diritto Lussemburghese.

Queste due norme hanno portato l’autorità fiscale Lussemburghese a poter operare delle rettifiche in materia di trasferimento di prezzo invocando l’abuso del diritto !!

Misure anti-abuso

Solo recentemente il Lussemburgo ha approvato una bozza di Legge nella quale sono state recepite delle misure anti abuso provenienti dalle Direttiva Madre-Figlia dell’Unione Europea.

Il Lussemburgo sta introducendo la Direttiva 2015/121/EU sulle regole generali Anti abuso nonché emendando la Direttiva  2014/86/EU sui prestiti finanziari concessi dalla controllante alla società figlia secondo la Direttiva UE Madre-Figlia con regole anti abuso volte a neutralizzare gli effetti distorsivi di doppie deduzioni o doppie non imposizioni.


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