Decreto correttivo: nuova soglia di allerta per IVA

Una delle principale novità che riguarda il mondo delle imprese (piccole e grandi) attiene alla variazione della soglia di allerta degli enti creditori Agenzia delle Entrate che era stata inclusa nel D.Lgs 14/2019 del Codice Crisi impresa ed insolvenza e già approvato. 

Parliamo della soglia di allerta che riguarda il creditore Agenzia delle Entrate e che è stata già individuata nella Legge che entrerà in vigore ad Agosto 2020 nel valore de 30%, per importi IVA scaduti e non versati.

Ebbene questa soglia di allerta è stata ridotta con il Decreto correttivo al 10%. 

Tale situazione aumenta vertiginosamente il rischio di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate per le imprese che già vivono una situazione finanziaria non florida e con discontinuità ed hanno necessità di fabbisogni di capitale circolante. 

La segnalazione dell’Agenzia delle Entrate agli organismi di composizione della crisi di impresa e dell’insolvenza (OCRI), grazie a questo Decreto Correttivo, prende una strada a se stante, unica e singolare, ed a nostro parere anche “pericolosa” per imprese che necessitano una continuità di cassa per forniture strategiche.

Se parliamo di segnalazioni, è il segnale da parte del Governo che è in arrivo un 2020 turbolento per le imprese Italiane e per gli imprenditori ?

Sarà certamente necessario anticipare ed avere un buon risk management in supporto 


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